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L'effettuazione di movimenti sul campo di
battaglia espone il combattente alla vista ed al fuoco nemico. Nel
muoversi
per portarsi a contatto con
l'avversario occorre:
-occupare posizioni idonee
all'impiego della propria arma;
-sottrarsi agli effetti del
fuoco nemico;
Prima di iniziare il
movimento occorre osservare e riflettere per individuare:
-DOVE andare
-QUALE percorso utilizzare
-QUANDO muoversi
-COME muoversi
Per il QUANDO muoversi
occorre tener presente che il movimento può iniziare:
-ad un segnale convenuto;
-su ordine del capo
pattuglia;
-su decisione individuale.
In quest'ultimo caso il
momento più opportuno coincide con una (o più di una) delle seguenti
situazioni:
-temporanea assenza di
fuoco nemico;
-efficace fuoco d'appoggio
o d'accompagnamento delle armi amiche;
-presenza di un'azione
d'accecamento sulle posizioni nemiche.
La tecnica del movimento
(COME muoversi) differisce in relazione alle condizioni di luce, di
visibilità e di copertura (vegetazione).
Di giorno, i modi di
spostarsi sono i seguenti:
-a passo spedito, ovvero a
sbalzi eseguiti di corsa;
-mantenendosi con tutto il
corpo aderenti al terreno (strisciamento);
-rotolando.
Nel muoversi a PASSO
SPEDITO occorre sempre osservare il terreno circostante ed essere
pronti, all'occorrenza, ad occupare una posizione defilata al tiro
nemico.
Il movimento a sbalzi
(eseguiti di corsa) viene svolto quando si è sotto il fuoco mirato
dell'avversario, ovvero è possibile utilizzare la diretta copertura
offerta dal fuoco di un' arma amica.
Lo sbalzo va:
-effettuato in concomitanza
al fuoco di copertura;
-senza interporsi sul piano
di tiro dell'arma che assicura la copertura.
Nello STRISCIAMENTO,
ci si sposta mantenendosi il più possibile vicini al terreno, in luoghi
con copertura alta dai 40 ai 60 cm. Tale spostamento è possibile con
la tecnica del PASSO DEL LEOPARDO.
PASSO DEL LEOPARDO
Si esegue:
-mettendosi a terra con le
braccia distese in avanti, aderendo bene al terreno con il mento, il
petto, l'addome e la parte interna dei talloni;
-piegando la gamba ed il
braccio della stessa parte del corpo, rovesciando il piede della gamba
rimasta distesa e portando il tallone verso l'esterno.
Il movimento in avanti è
dato da:
-una spinta della gamba
piegata, a mano a mano che essa si distende puntellandosi al terreno con
la parte interna del ginocchio e del piede;
-una trazione del braccio
rimasto disteso a mano a mano che si flette, puntellandosi al terreno
con l'avambraccio.
Durante la spinta in
avanti, l'altra gamba non deve compiere alcuno sforzo; il braccio
piegato deve gradualmente distendersi in avanti.
Il ROTOLAMENTO
Si esegue:
quando è necessario effettuare uno spostamento
laterale al fine di migliorare, a breve distanza, la copertura offerta
dal terreno.
di notte, ovvero in condizioni di scarsa
visibilità, le possibilità di osservazione a vista sono limitate mentre
i rumori, anche se di lieve entità, sono percettibili a distanze
notevoli.
Il movimento, pertanto, deve essere eseguito
sfruttando l'oscurità più che la copertura, evitando al contempo di
provocare rumori.
In particolare, per evitare rumori occorre:
-tastare prima il terreno nel poggiare gli arti a
terra,
-nell'avanzare, esplorare con una mano lo spazio
antistante per rilevarvi la presenza di rami o di fili collegati ad
allarmi. |